Dove bere un caffè?

Dove bere un caffè?

L’immagine riprende l’ingresso del Bar Vittoria, con vistose pubblicità di imprese bresciane. Corso Zanardelli è il cuore pulsante della vita cittadina, dove non mancano ritrovi, cinema e caffè. Per restare sullo stesso corso, si segnalano, oltre all’esclusivo caffè interno all’Albergo Hotel d’Italie, il bel palazzo Guillaime così trasformato nel 1852 dall’ing. Leone Corbolani, il caffè

Leggi tutto e lascia il tuo commento »

Dalle buche all’asfalato: strade bresciane cambiano

Dalle buche all’asfalto: strade bresciane cambiano

La manutenzione stradale è da sempre un tema che assilla le Municipalità. nell’immagine di inizio anni Trenta del Novecento è in posa il “parco macchine” comunale – siamo lungo via dei Mille – addetto alla sistemazione e battitura delle strade, ancora lontane dal conoscere l’asfaltatura.

Manifestazione in piazza della Loggia a Brescia nella seconda metà degli anni Venti

Dal privilegio al traffico: l’automobile del Novecento

L’immagine riprende una manifestazione in piazza della Loggia nella seconda metà degli anni Venti: sulla sinistra la selva di vetture con autisti, al centro il gruppo delle autorità controllate dalle discrete forze dell’ordine (sulla destra). Resistono, nella fila al centro, alcuni vetturini con le proprie carrozze trainate da cavalli. Si tratta, con ogni probabilità, delle vetture a disposizione dell’organizzazione della prima edizione della Milla Miglia: correva l’anno 1927.

il cantiere per la costruzione della caserma di via Milano a Brescia nella seconda metà degli anni trenta

Una nuova caserma per la città

Il cantiere è in via Milano: si sta costruendo, siamo nella seconda metà degli anni Trenta del Novecento, la nuova caserma destinata ad ospitare reparti della Guardia Nazionale Repubblicana, l’esercito della dittatura fascista.

Il nuovo paesaggio dei distributori di carburante

Il nuovo paesaggio dei distributori di carburante

L’immagine appare, oggi, perlomeno enigmatica. Un deserto piazzale Arnaldo, ingrigito dalla polvere e dall’incuria. Atmosfere che l’indubbia maestria del fotografo Giovanni Negri riesce a comunicare ponendo al centro della scena tre snelli volumi: il lampione, la pompa di benzina, il disorientato viaggiatore con valigia e mezzo a due ruote.